Casa Verde: premiata la residenza sanitaria per disabilità neuropsichiche

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Casa Verde, la residenza sanitaria per disabilità neuropsichiche, si è da poco aggiudicata il Premio Speciale Design For All nell’ambito della X edizione del Premio Internazionale Dedalo Minosse.

Casa Verde: riattivare il territorio

Progettata a San Miniato, da LDA.iMdA architetti associati, la struttura intende riattivare e sviluppare, attraverso il recupero e l’integrazione di un vecchio presidio già adibito ad orfanotrofio “Madonnina del Grappa”, una porzione di territorio a ridosso del centro storico collinare di una cittadina di origine medievali. La “Casa verde”, così storicamente chiamata fino a metà degli anni cinquanta per la forte valenza sociale (orfanotrofio appunto) e perchè immersa in un bosco di lecci, è sempre stata punto di riferimento per San Miniato per l´associazionismo, il volontariato e anche da quando la Fondazione Stella Maris l’ha adibita a residenza sociale per ragazze affette da patologie neuropsichiatriche.

Casa Verde: i valori di fratellanza

Il progetto è di fatto una ricerca di legami di fratellanza:
– il legame con il bosco, attraverso lo studio del colore e delle sfumature nelle diverse stagioni; la facciata ne raccoglie sotto una lettura contemporanea la valenza cromatica;
– un legame delle “ragazze ospiti” con il luogo attraverso la rilettura dei loro lavori e delle loro espressioni;
– il legame dell’istituzione con la città attraverso il recupero dei percorsi nel territorio verso il nucleo storico;
– il legame con la luce naturale, continuamente e ostinatamente cercata e filtrata nel vano scala principale;
– il legame visivo con il paesaggio.
Attuato un Piano di Recupero molto più ampio, al momento realizzato per la quasi totalità. Manca, di fatto, il corpo dei laboratori seminterrati sul lato sud ovest dell´edificio. Che verranno costruiti, secondo il programma concordato, a partire dal 2018.

Casa Verde: preservare materiali e forme

“L´idea matrice dell’impianto – fanno sapere i progettisti – è quella di salvaguardare nei materiali e nelle forme, come evidenziato dalle geometrie delle coperture, l´impianto originario e sottolineare l´ampliamento con forme e materiali maggiormente legati alla cultura contemporanea. In questo elaborato processo progettuale l´idea e la consapevolezza di intervenire in un luogo “fragile” da un punto di vista paesaggistico ci hanno aiutato: la scelta del colore verde, non uniforme, del secondo livello della facciata indaga sulla possibilità di inserire e attenuare il nuovo volume nel contesto. Ma la facciata ventilata non ha solo una valenza cromatica, vuol avere più attimi di lettura: il doppio livello microforato dei singoli pannelli le conferisce diafanità, se osservata da vicino, e massività, se osservata da lontano”.

Casa Verde: accentuare il rapporto interno-esterno

Il filtro e le bucature sulla facciata principale, infine, esaltano il rapporto interno-esterno. La luce naturale, filtrata dal diaframma microforato, crea, nello spazio interno del vano scale principale, una sensazione di quiescenza; le bucature con cui dialoga la facciata creano due cannocchiali ottici che proiettano lo sguardo del fruitore dello spazio interno sul percorso d´accesso storico alla vecchia villa o sulla vecchia colonica in fase di ristrutturazione.

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isacco corradi
Isacco corradi è il presidente della società Alpsolution soc coop, che è la proprietaria di questo sito e di altri siti. Si occupa di comunicazione web e per questo attraverso questi blog crea contenuti per le aziende seguite direttamente da Alpsolution.
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